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Perché l'hanno ucciso con nove colpi di pistola, ad Acciaroli.
Perché era un uomo e un sindaco con la schiena dritta.
Perché alle 11 lo seppelliscono, ma non vogliamo che seppelliscano i suoi sogni.
Perché non potremo essere lì, ma vogliamo che la sua famiglia senta forte il nostro abbraccio.
Perché dal minuto dopo continueremo il nostro impegno con più forza
Perché così abbiamo imparato ad onorare la memoria delle vittime innocenti delle mafie.
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Dichiarazione di Alessandro Cobianchi, responsabile area legalità Arci:
"Ancora non sono noti i motivi precisi dell’omicidio, ma il profilo del Sindaco e dell’uomo sembra abbastanza chiaro, caratterizzato dall’impegno ambientalista e attento a promuovere la cultura della legalità. Un amministratore capace e onesto, come ci dicono i primi resoconti della stampa, così lontano dall’idea oggi prevalentemente diffusa nella società che disegna il politico come persona lontana dai bisogni reali dei cittadini. Ecco, con la morte di Vassallo scopriamo (ve ne era bisogno?) che “non sono tutti uguali” e che il rapporto fra criminalità e politica è complesso oltre che perverso, ma non va inquadrato nella casella scomposta del qualunquismo".
In tutto il mondo proseguono le iniziative per salvare Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e concorso nell’omicidio del marito. La sentenza di lapidazione per Sakineh è stata sospesa, come ha annunciato il il ministero degli Esteri iraniano, ma il figlio è convinto che presto verrà eseguita. Un appello alle autorità iraniane perché mettano fine a queste punizioni barbare è stato lanciato da un gruppo di intellettuali francesi. Pubblicato da diverse testate europee, ha raccolto decine di migliaia di firme. Anche in Italia si sono mossi associazioni, esponenti del mondo della politica, della cultura, dello sport, dello spettacolo, della musica. Con l’iniziativa _Fiori e non pietre_ si sono mobilitate intellettuali arabe e iraniane, convinte che «non si può tacere quando i diritti fondamentali vengono negati alle donne, a cominciare da quello alla vita». Intanto il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo ha approvato, con 658 voti favorevoli, uno contrario e 22 astenuti, una risoluzione sul caso di Sakineh e in generale sul rispetto dei diritti umani nella Repubblica islamica.
Il presidente nazionale, intervenendo nel dibattito che si è aperto in alcune strutture territoriali dell’Arci, dichiara di augurarsi la messa al bando di questo genere di intrattenimento. Secondo Beni, “ciò sarà possibile solo attraverso un percorso graduale, che veda un’adesione convinta dal basso. Si tratta infatti di passatempi del tutto legali, ma in antitesi con i valori fondanti dell’associazione perché producono isolamento e non aggregazione, rischiano di far precipitare chi li utilizza in una pericolosa spirale di dipendenza con pesanti ricadute in termini economici e sociali.
In realtà, l’obiettivo è quello di arrivare a dotarsi di un codice di autoregolamentazione, che prenda in considerazione anche il consumo responsabile di alcool e l’utilizzo di prodotti e pratiche sostenibili per l’ambiente.
Nell’ultimo congresso nazionale dello scorso aprile, si è discusso ampiamente anche di questi argomenti ed è stato approvato un ordine del giorno che invita l’associazione a muoversi in questa direzione”.
Il concorso per audiovisivi Obiettivi sul lavoro si propone di indagare e dare visibilità , attraverso il linguaggio delle immagini in movimento, al tema del lavoro in tutti i suoi aspetti, dal lavoro precario a quello a domicilio, dal lavoro interinale a quello che non si vede, dalla sicurezza alla dignità del lavoro. In un periodo contrassegnato dalla più grave crisi economica del dopoguerra, in cui il lavoro spesso non c'è o è ‘cattivo' lavoro, il concorso acquista un significato particolare, diventando non solo un mezzo per far conoscere nuovi talenti ma anche per indurre a riflettere su una realtà troppo spesso oscurata.
Va avanti la battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, dopo la straordinaria raccolta firme per i referendum per l'acqua pubblica che lo scorso luglio ha consentito di depositare oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione. Il prossimo appuntamento è quello del 18 e 19 settembre a Firenze. Tutte le realtà che si sono adoperate per la raccolta firme e tutte quelle che lavorano sul tema dell'acqua si incontreranno nel capoluogo toscano per fare il punto sulla situazione e per pensare insieme ai prossimi passi da fare.
Il Forum Sociale Europeo continua ad essere per tante organizzazioni sociali l’unica sede europea condivisa con le organizzazioni sindacali d’Europa. E l’urgenza delle alleanze è stato il cuore del dibattito a Istanbul nella sesta edizione del Forum dal 1 al 4 luglio.
Nell’ambito della campagna nazionale contro il razzismo che l’Arci sta promuovendo in ogni sua iniziativa, dedichiamo anche la Festa della Musica 2010 a questo tema e chiediamo al mondo della musica di sottoscrivere l'appello "Musica contro il razzismo".
La musica è da sempre l’espressione artistica che promuove l’incontro e il dialogo tra culture diverse. Dall’incontro delle diversità, nel campo musicale sono nati straordinari capolavori, innovazione, percorsi di crescita reciproca delle persone.
La Musica è strumento essenziale di promozione di culture diverse e lontane: un linguaggio universale che parla a tutta l’umanità.
Il mondo della musica è tra i più consapevoli dei rischi della diffusione del razzismo in Italia e nel mondo.
Puoi firmare l'appello su http://www.firmiamo.it/lamusicacontroilrazzismo, sul gruppo Facebook e inviando una mail a cultura@arci.it.
Qui il programma degli eventi della Festa della Musica dell'Arci 2010.
Un conto corrente aperto da Arci Sicilia e Lega Coop Palermo per ricomprare le attrezzature rubate all’agriturismo gestito dalla cooperativa Lavoro e non solo. Chi volesse donare un contributo può effettuare un bonifico presso la Banca Popolare Etica, agenzia di Palermo, intestato a Lavoro e non solo soc. coop.
Codice iban: IT23T0501804600000000132918
La Libia non vuole controlli a casa sua e chiude con un atto unilaterale l’ufficio locale dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, definendo “illegali” le sue attività.
Evidentemente anche l’Unhcr è considerato testimone scomodo in un Paese che non ha mai ratificato la Convenzione di Ginevra e non riconosce il diritto d’asilo.
Era il 2006 quando l’Arci, insieme ad altre associazioni, ad accademici, esperti e operatori dell’informazione promosse Afgana, un percorso per la pace e la giustizia per l’Afghanistan. L’appello conteneva un piano serio e fattibile finalizzato a realizzare in tempi brevi una forte iniziativa ONU per garantire la protezione dei civili e un processo di pace partecipato e inclusivo. Sono passati quattro anni. I paesi occidentali, insieme con l’Italia, hanno preferito proseguire sulla strada di un intervento militare subalterno alla guerra aperta ai talebani condotta dagli Stati Uniti. Ieri abbiamo marciato insieme a esponenti della società civile afgana da Perugia ad Assisi. E con convinzione oggi rilanciamo l’appello che arriva dalla Tavola della Pace.
Anche in Italia la Campagna Zero zero cinque, nata per chiedere al ministro Tremonti
e al G20 di introdurre una mini-tassa su tutte le transazioni finanziare per arginare
le speculazioni e finanziare politiche sociali, ambientali e di cooperazione.
Il gettito stimato: tra 400 e 946 miliardi l’anno su scala mondiale
Si può aderire all'Arci richiedendo la tessera in uno dei nostri 6.000 circoli, oppure presso uno dei nostri 130 Comitati Territoriali.
Ha validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre.
La tessera da diritto a partecipare alle attività dei circoli e delle strutture dell'Arci e a ogni momento della vita democratica dell'associazione (v. decalogo del socio).
[Info: www.arci.it/sedi.php]